Enzo Cucchi

Enzo Cucchi nasce a Morro d'Alba, un paese contadino nella provincia di Ancona, il 14 novembre 1949.
Da ragazzo Enzo Cucchi vive anche nel capoluogo, con gli zii, e trova lavoro come assistente presso restauratori di libri e di quadri.
Enzo Cucchi Si avvicina alla pittura da autodidatta, vincendo anche premi. Si disinteressa poi di questa attività, attirato piuttosto dalla poesia, e frequenta personalità come Mino De Angelis, responsabilità della rivista "Tau".
Nella cerchia dell'editore "La Nuova Foglio" di Macerata, presso cui pubblica la sua raccolta di scritti Il veleno è stato sollevato e trasportato (1976), Enzo Cucchi incontra il critico Achille Bonito Oliva.
Alla metà degli anni Settanta Enzo Cucchi si reca frequentemente a Roma dove riprende il suo interesse per l'attività artistica. Qui incontra il gallerista e critico Mario Diacono, con cui espone in Italia e negli Stati Uniti, e gli artisti Sandro Chia e Francesco Clemente, coi quali lavora a stretto contatto.
Nel clima di fermento artistico vissuto in quegli anni a Roma, Cucchi presenta nel 1977 una istallazione di disegni agli Incontri internazionali d'Arte, mentre nello stesso anno tiene a Milano la sua prima mostra personale presso la galleria di Luigi Deambrogi.

Fin dall'inizio il suo lavoro si impone per originalità rispetto alle tendenze predominanti alla fine degli anni Settanta. Adottando lo sperimentalismo tipico di quelle tendenze, Cucchi recupera però anche i mezzi espressivi più tradizionali del fare arte. Le sue sono istallazioni dei più diversi materiali, dislocati liberamente nello spazio espositivo ma utilizzati come supporto dell'immagine dipinta, scolpita o disegnata.
Enzo Cucchi espone presso molte gallerie italiane, in particolare presso Emilio Mazzoli a Modena (dal 1979), con cui collabora tuttora, e GianEnzo Sperone a Roma e New York (dal 1981 al 1985). E' spesso presente con Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino, i protagonisti di quella nuova corrente italiana che il critico Achille Bonito Oliva denomina "Transavanguardia", in mostre organizzate dai principali musei internazionali, dalla Kunsthalle di Basilea (1980), alla Tate Gallery di Londra (1983), al Museum Wurth di Kunzelsau (Germania, 1998) nonché in occasione delle più importanti rassegne come la XXXIX Biennale di Venezia e la XI Biennale di Parigi (1980), Westkunst a Colonia (1981), la IV Biennale di Sidney, Documenta 7 a Kassel e Zeitgeist a Berlino (1982).

Enzo Cucchi Dall'inizio degli anni Ottanta viene riconosciuto anche all'estero come un artista fra i più rappresentativi della nuova temperie culturale che fa del ritorno alla figurazione il tratto distintivo del decennio. La sua attività espositiva si fa intensa.
Collabora con molte importanti gallerie, in particolare con Bruno Bischofberger a Zurigo (dal 1981), e inoltre con Mary Boone-Michael Werner a New York (1984), Bernd Kluser a Monaco (1985-1992), che edita gran parte dei libri d'artista di Cucchi, Daniel Templon a Parigi (1985), Malborough Gallery a New York (1988), Akira Ikeda Gallery a Tokyo (1984 e 1989), Blum Helman a New York (1994), Galerie Raab a Berlino, Pièce Inique a Parigi (1995), Tony Shafrazi Gallery, New York (1997).
Diversi prestigiosi musei dedicano ad Enzo Cucchi mostre personali; tra questi la Kunsthaus di Zurigo (1982 e 1988), la Caja de Pensiones di Madrid (1985), il Solomon R. Guggenheim Museum di New York e il Centre Georges Pompidou di Parigi (1986), il Lenbachhaus di Monaco (1987), la Wiener Secession di Vienna (1988), il Museo Luigi Pecci di Prato (1989) e la Galleria Civica di Modena (1990), la Kunsthalle di Amburgo, la Fundaciò Juan Mirò di Barcellona e il Carrè d'Art di Nimes (1991).

In anni più recenti, sue mostre si sono tenute presso l'Ernst Muzeum di Budapest e la Reggia di Caserta nel 1994, la sala dell'Arengario di Palazzo Reale a Milano e il Sara Hildénin Taide-museum di Tampere nel 1995, il Sezon Museum of Art di Tokyo in una mostra itinerante che ha toccato anche Fukuyama e Kawamura nel 1996 e, nello stesso anno, il Museo di Capodimonte di Napoli. Nel 1997 è la volta del Suermondt-Ludwing-Museum di Aachen e del Centro Cultural Recoleta di Buenos Aires e della Galleria d'Arte Moderna di Bologna.

Nello stesso anno la sua città natale gli dedica la mostra Città d'Ancona Enzo Cucchi alla Mole Vanvitelliana. Nel 1998 si tiene presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma la mostra "Saluto" ai soggetti impossibili di Enzo Cucchi in partenza da Roma; nel 1999 è la volta di Enzo Cucchi. Berge Menschen Licht, presso la Deichtorhallen di Amburgo, e di The Tel Aviv Mosaic al Tel Aviv Museum of Art, Sculture Garden di Tel Aviv.
Fra le mostre collettive più significative alle quali l'artista ha partecipato vanno ricordate almeno An international Survey of Recent Painting and Sculture al Museum of Modern Art di New York e La Grande Parade allo Stedelijk Museum di Amsterdam (1984); The European Iceberg all'Art Gallery of Ontario di Toronto, Carnegie International a Pittsburgh e XVIII Bienal Internacional de Sao Paulo a San Paolo del Brasile (1985); Prospekt 86 alla Schirn Kunsthalle di Francoforte (1986); Documenta 8 a Kassel (1987); Mythos Italien alle Bayerische Staatsgemaldesammlungen e all'Haus der Kunst di Monaco (1988); Italian Art in the 20th Century alla Royal Academy di Londra e Magiciens de la terre al Centre Georges Pompidou di Parigi (1989); XII Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni a Roma (1992); XVL Biennale di Venezia (1993); XXIII Bienal Internacional de Sao Paulo in Brasile (1996). Enzo Cucchi nell'Aprile del 2000, dopo i lavori di ristrutturazione e ampliamento, espone nella galleria Poggiali e Forconi di Firenze con un ampio saggio in catalogo di Aldo Busi: Chi cucca,chi? Cucchi?(ovverosia della moglie che dormiva sotto il letto). Nel 2001, a Milano, per la serie Eventi, tutti a cena nel cavallo, espone a Milano; dal 28 Luglio al 30 Settembre a Pesaro è protagonista al Centro per le Arti Visive: Quadri al buio sul mare Adriatico; prosegue l'attività espositiva alla Markus Miezne Gallery: Desert Scrolls dal 30 Ottobre al 2 Febbraio 2002.
Giovanni Frangi Luca Pignatelli Enzo Cucchi Andrea Martinelli Roberto Coda Zabetta Gilberto Zorio Livio Scarpella, Marco Fantini, Luigi Ontani, Antonio Possenti, Klaus Mehrkens, Federico Guida, Roberto Barni
Pagina ospitata da Virtual Uffizi - Il sito di Aperion dedicata alla Galleria degli Uffizi di Firenze



























Gli artisti

Questa sezione, continuamente aggiornata ed arricchita, offre una preview per chi verrà a visitare la galleria personalmente.


Enzo Cucchi

Roberto Coda Zabetta

Luca Pignatelli

Giovanni Frangi

Gilberto Zorio

Andrea Martinelli

Roberto Barni

Antonio Possenti

Klaus Karl Mehrkens

Luigi Ontani

Marco Fantini

Livio Scarpella


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